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Non tutti lo percepiamo allo stesso modo, e non tutti sappiamo distinguere le varie “forme” di valore.

In queste poche righe cerco di spiegarti cosa ho imparato, e quali risultati ho ottenuto, da quando ho cominciato a fare una netta distinzione fra VALORE ASSOLUTO e VALORE PERCEPITO.

VALORE.

Dare valore.

Mettere valore..valore, valore, valore…

Non tutti lo percepiamo allo stesso modo, e non tutti sappiamo distinguere le varie “forme” di valore.

In queste poche righe cerco di spiegarti cosa ho imparato, e quali risultati ho ottenuto, da quando ho cominciato a fare una netta distinzione fra VALORE ASSOLUTO e VALORE PERCEPITO.

La storiella che racconto alle persone che mi chiedono la differenza fra le due cose è: la penna di Tony Robbins.

Hai presente una penna?! Certo che si.

Può essere una semplice Bic o una stilografica Montblanc; ecco, la prima costa pochi centesimi, l’altra anche migliaia di euro, questo è il loro valore assoluto, il costo, espresso in una scala precisa di valore, l’euro appunto.

Ma se ci pensi bene, anche il loro valore percepito è totalmente distinguibile; infatti la prima la compri in confezioni maxi in una bustina semi rigida di plastica, o singolarmente da un dispenser sulla cassa di una cartolibreria a pochi centesimi, mentre l’altra è probabilmente reperibile in pochi store, magari su ordinazione, e il packaging che la contiene è ricercato, per finezza dei dettagli, qualità della pelle e per l’opuscolo che l’accompagna rilegato a mano.

Ecco, abbiamo un valore assoluto espresso in “valuta” e un valore percepito, cioè “come ci viene proposta”.

La differenza viene data proprio da come ci viene presentata una determinata “cosa”.

Che poi penne sono.

L’utilizzo è esattamente lo stesso, sia che si tratti di una Bic che di una Mont Blanc; entrambe servono a scrivere, sono riposte magari in una 24ore, poggiate su una scrivania o nel tasca interna della giacca!

Insomma, hanno più o meno la stessa vita. Ma che succede se proviamo a costruirci una “storia” sopra?

Ecco che la distinzione tra valore percepito e assoluto si fa sempre più netta.

La prima, la Bic, è stata usata da Tony Robbins per scrivere la bozza, ed infiniti appunti, del suo libro più venduto al mondo “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario” e, mentre lo scriveva, ha usato la stessa penna per definire i dettagli della scaletta del suo evento mondiale “I am not your guru”.

Quella Bic sprigiona energia pura, è intrisa del sudore delle “manone” di Tony, ha visto cose che solo gli occhi e la mente del Mentore per eccellenza hanno visto.

Una Bic di pochi centesimi di euro (valore assoluto) che porta in sé una storia affascinante, un cimelio per collezionisti e, per chi è cresciuto e ha migliorato la propria vita con gli insegnamenti di Tony, ha un valore inestimabile, pagherebbe oro per possederla (valore percepito).

Vedete come ora risulta totalmente capovolto l’equilibrio tra Percepito e Assoluto?

La Montblanc ora è sulla scrivania di un noto Avvocato, o nel taschino di un AD di una multinazionale, ma ciò non toglie che il vero valore venga dato dalla sua storia; ciò che lega fortemente un oggetto, una persona, un evento o meglio una opportunità, alla sua storia.

La differenza è la storia, il vero valore è ciò che trasmette quel determinato oggetto.

Ho cominciato ad applicare questo concetto nei miei interventi con il pubblico, in zoom con il team, quando scrivo un post o un articolo, soprattutto quando parlo della mia opportunità di business.

Dare valore, aggiungere valore, è il segreto per ogni “contrattazione”.

Potrei spiegare per ore le caratteristiche e i componenti di quel determinato prodotto, ma  la differenza la farà mostrare i risultati concreti che il suo utilizzo mi ha portato.

Potrei spiegare per ore come funziona il piano compensi, ma la differenza la farà mostrare la mia trasformazione; chi ero prima e cosa sono diventato oggi, i miei successi, gli obiettivi raggiunti.

Potrei spiegare ANCORA PER ORE come funziona il  network marketing, ma la differenza vera verrà data dalle parole che utilizzerai per far SOGNARE le persone.

È solo una questione di valore; la tua proposta, il tuo prodotto, qualsiasi esso sia, ha di per sé un valore “X”, che è uguale per tutti.

Aumentare il Valore farà la differenza fra un SÌ e un NO, fra un ACCETTO o un NON MI INTERESSA.

Ma non cadere nell’errore di voler “convincere” le persone; fai piuttosto capire loro che il senso è  


Vincere Con”… e del Vincere Insieme!  

Questo lo potrai ottenere solo se darai valore.

 

contattami e sarò felice di rispondere alle tue domande!

2 Commenti

  1. Antonietta

    Vincere con…. ha un valore privilegiato…piuttosto che correre da soli.
    Lavorare su se stessi fa si che si realizzi un destino che ha valore non solo per se stessi ma anche per altri….

    Abbiamo un appuntamento di valore con il destino

    Rispondi
  2. Viviana

    Ho l’onore di partecipare alle tue zoom, ogni volta si percepisce il valore della tua storia di come sei riuscito a trasformare la tua vita con resilienza. C’è ispirazione in ogni tua frase.

    Rispondi

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