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Le mie interviste: Alessandra Dell’Aglio

 

Quando ho iniziato a pensare a questo sito web, l’ho immaginato fin da subito come uno strumento molto importate per il mio Personal Branding e per l’attività.

Come accade spesso, proprio mentre stai sviluppando un progetto, intuisci che potrebbe diventare molto di più di quello che avevi previsto, ed è proprio per questo che ho voluto ‘aprire’ il sito mettendolo a disposizione di una parte del team.

In quest’ottica, conoscere le storie delle persone con le quali condivido, anzi condividiamo, attività, progetti, risultati, diventa un valore aggiunto non solo per i diretti interessati, quindi il sottoscritto, e le persone coinvolte nel progetto, ma per tutti coloro che vogliono approcciare il network marketing.

Per questo motivo, inauguro una sezione del sito dedicata alle mie interviste a ‘colleghi’, amici, grandi networker, persone che mi ispirano e con le quali condivido una visione.

Oggi vi presento Alessandra Dell’Aglio, leggete la sua storia e guardate l’intervista!

 

Sono una mamma in corsa con una realtà un po’ particolare; ho figlio, ormai ragazzino di 13 anni, autistico…lo so che suona da paura questa parola, ma con lui ho imparato cosa fosse l’empatia e, in questo Business mi è servita come punto di forza
Penso tre giorni avanti, e organizzo minuziosamente le mie giornate altrimenti vado in tilt. Questo lavoro mi porta in una dimensione diversa, è come essere in una bolla sempre più in alto. ️

Non amo perdere tempo, sono molto pragmatica. 

Mi sono avvicinata a quest’attività perché dovevo trovare una soluzione per pagare i miei debiti e vivere dignitosamente , ero una classica mamma disperata.

Mi sono domandata spesso cosa volessi realizzare e chi volessi con me, ho scoperto con il tempo cosa avessi tra le mani perché inizialmente non vedevo il network  come un lavoro, ma come un modo per portare 4 spicci in più sul mio conto.. 

Io voglio rapportarmi con chi, come me, ha creduto che per noi MAMME DIVERSE, la vita avesse dato una sterzata pazzesca facendoci sedere, voglio dimostrare a loro che  possiamo anche noi condurre una vita più o meno normale e che possiamo prenderci delle soddisfazioni. 

Voglio che tutte coloro che si sono sentite tagliate fuori dal mondo capiscano che si può tornare a respirare a piccoli passi, e che lavorare e sentirsi realizzata è possibile, se lo vogliamo.

Ti è piaciuta questa intervista? Vorresti far parte del nostro team? Contattami!

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