fbpx
ringrazio-e-sono-grato

Quando ho iniziato nel 2008, la mia mentore, Serena Accai, mi accolse in un modo differente.

Non mi diede il benvenuto nel “suo” team, perché lei stessa si sentiva parte di un movimento, grata a una strategia. Quel giorno mi trasmise il primo insegnamento di questo percorso: ero lì perché avevo colto un’occasione, un’opportunità, e da quel momento tutto sarebbe dipeso da me.

L’indipendenza è un valore che s’intravede in ogni aspetto della nostra vita. Il senso di libertà che deriva dall’essere indipendenti non può essere sovrastato da nulla.

Tuttavia, c’è un concetto che si intreccia con l’indipendenza in maniera sorprendente: il senso di appartenenza. Questa connessione potrebbe sembrare contraddittoria, ma la sua comprensione può portare a una straordinaria trasformazione sia personale che professionale.

L’indipendenza come scelta di vita

“Insegna l’indipendenza da subito se vuoi essere una persona libera!”

Questo mantra guida molti di noi nel percorso della vita. Nella scelta delle nostre attività, ricercare l’indipendenza rappresenta spesso un passaggio cruciale verso la libertà. Non dipendere da nessuno, ma mettere a disposizione di tutti le nostre competenze, rappresenta la scelta di contribuire con le nostre unicità senza rinunciare alla nostra autonomia.

Nel mio percorso personale, ho scelto la mia attività proprio per questo motivo. L’indipendenza che mi conferisce mi permette di offrire il meglio di me stesso senza compromessi.

Condividere per creare unicità nel gruppo

Nel contesto lavorativo, l’indipendenza non è in contrasto con il concetto di “team”.

Al contrario, l’indipendenza del singolo può arricchire il gruppo, creando una sinergia unica. Questo si chiama “condividere”.

Un team, un movimento, è un insieme di individualità che condividono una visione comune.

Il senso di appartenenza che ne deriva è estremamente motivante.

Questo mi ha sempre fatto sentire speciale. Ecco perché, quando incontro una nuova incaricata, la accolgo con un “benvenuta in famiglia”.

Il senso di appartenenza può fare la differenza nel percorso di un nuovo incaricato, ma solo se evitiamo un errore comune.

Evitare la ‘possessione’ per costruire appartenenza

Potrebbe sembrare banale, ma è importante evitare di “possedere” le nuove reclute, di darle il benvenuto nel “mio” team.

Questo è uno dei danni più gravi che possiamo recare a un nuovo incaricato.

Quando ho iniziato nel 2008, la mia mentore, Serena Accai, mi accolse in un modo differente.

Non mi diede il benvenuto nel “suo” team, perché lei stessa si sentiva parte di un movimento, grata a una strategia. Quel giorno mi trasmise il primo insegnamento di questo percorso: ero lì perché avevo colto un’occasione, un’opportunità, e da quel momento tutto sarebbe dipeso da me.

Creare libertà e appartenenza insegnando l’indipendenza

Quindi, come si costruisce un team efficace e collaborativo senza cadere nell’errore di possederlo? La risposta è semplice: insegnando l’indipendenza.

L’importanza dell’indipendenza in un team

In un team, l’indipendenza non significa isolarsi o fare tutto da soli.

Significa avere la capacità di prendere decisioni informate, di svolgere il proprio lavoro con competenza e di contribuire con le proprie idee. Significa anche saper collaborare con gli altri, condividendo le proprie competenze e accogliendo le competenze altrui.

Insegnare l’indipendenza nel tuo team significa incoraggiare ogni membro a prendere l’iniziativa, a mettersi in gioco, a imparare e a crescere. Significa dare a ognuno la possibilità di fare la differenza, di sentire che il suo contributo è prezioso e riconosciuto.

Coltivare la libertà di appartenenza

Quando i membri del team si sentono indipendenti, si sentono anche più liberi.

Ma non liberi da responsabilità o da coinvolgimento, bensì liberi di esprimersi, di essere se stessi, di dare il meglio.

Questa libertà si traduce in un senso di appartenenza più forte e più autentico.

Non si tratta più di appartenere a un “mio” team, ma di far parte di una “famiglia”, di un movimento. Di condividere un percorso, un obiettivo, una visione.

Questo è il segreto della creazione di un team di successo.

Non si tratta di possedere, ma di condividere.

Di non solo insegnare l’indipendenza, ma anche di vivere e promuovere la libertà di appartenenza.

“Insegna l’indipendenza da subito se vuoi far crescere persone libere!”

Questa frase non riguarda solo l’individuo, ma anche il team, l’organizzazione, il movimento.

Perché solo attraverso l’insegnamento dell’indipendenza possiamo costruire un senso di appartenenza autentico e duraturo. E solo così possiamo veramente essere liberi.

contattami e sarò felice di rispondere alle tue domande!

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *