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…ho cominciato a credere che ciò che ci accade non è contro di noi ma è per noi.

 

Oggi posso confessarti che, essere grati ti salva la vita.
Siamo tutti figli, ma io sono anche papà di due gemelli, Alessio e Matteo, oggi al tempo di questa scrittura hanno appena compiuto 19 anni.
Piu avanti ci sarà un ARTICOLO dedicato solo a loro.
Dicevo, figlio ma anche padre, è una delle cose che in vita ho gradito regalarmi di più… E ricordo bene i primi insegnamenti che ho cercato di trasferire loro…

Quello è giusto, quello è sbagliato, questo si fa e quest’altro no…
Noooo quello è “cacca”..

Insomma, ogni momento dedicato alla prima infanzia era un IMPUT per la vita, piccole ma importanti INDICAZIONI che avrebbero fatto la differenza in una vita tutta ancora da costruire.
Ecco, ce n’è uno in particolare che l’ha fatta nella mia: quando mia Mamma mi insegnò a dire… grazie!
Un qualsiasi gesto seguito da un GRAZIE, il bimbo porge la mano per PRENDERE o DARE, e la mamma esclama: come si dice…? GRAZIE.

Finchè quell’uomo in fasce non pronunciava quella parolina, la mano non si sarebbe aperta.
Grazie… seguito da un sorriso, a volte da una carezza, ma sempre con gli occhi pieni di sentimento.
Ci è stato insegnato sin da piccoli questo, il problema è riaprire certi cassetti della memoria.
Tutto ruota, a mio parere, intorno alla gratitudine, ruota un senso di INCONSAPEVOLEZZA.

Pulisciti l’anima

Spesso nella mia attività mi è capitato che dietro un grazie, dietro il semplice grazie, purtroppo si celasse rancore e ipocrisia.
Purtroppo non basta dire solo grazie, la vera GRATITUDINE va manifestata con gesti, parole e azioni.

A volte abbiamo paura di dire grazie perchè c’è distanza fra noi e chi lo dovrebbe ricevere, a volte siamo costretti per mantenere un rapporto, oppure lo diciamo senza COSCIENZA…
In quel “grazie” che ci è stato insegnato da bambini si cela il segreto della gratitudine, e cioè dirlo con l’ANIMA PULITA, quella è vera gratitudine, il nostro grazie è spesso INQUINATO da pettegolezzi, dicerie, cattiverie varie…
E se prima di pronunciarlo facciamo caso al nostro atteggiamento mentale, al contesto, e soprattutto al valore che vogliamo trsmettere, quel GRAZIE ti salva la vita.

Sai che con un grazie così potresti far gioire realmente una persona o “UCCIDERLA”?

Perché non se lo aspetta, perché legge in te una cosa UNICA chiamata SINCERITA’.
Potresti deviar il corso di quel rapporto in meglio se partisse da dentro, dal profondo…
Ti sembra impossibile lo so, soprattutto quando serve dire GRAZIE ma non lo vogliamo davvero perché è rivolto a una persona che ci ha fatto del male.

Come posso mettere da parte il male che quella persona mi ha fatto?
Come posso ignorare le parole che mi ha detto?
Come faccio a  staccarmi da una situazione che io non ho voluto o cercato?

Bene… per me è stato semplice, ovvio non facile da realizzare, ma comunque ci sono riuscito: ho cominciato a credere che ciò che ci accade non è contro di noi ma è per noi.
Approfondirò meglio questo concetto fondamentale in un altro capitolo, ma credimi che sta tutto lì.
La GRATITUDINE quindi è un processo mentale; una volta sentii dire ad uno dei miei mentori:

Sii grato per ogni cosa che hai

Presi questa frase come un passaggio del Vangelo.
Sii grato… sii grato… sii grato cavolo, ma è difficile essere grati per una cosa brutta, grati per una cosa negativa.

Eppure se ci associ il NULLA E’ CONTRO DI TE MA E’ PER TE… ti si apre un mondo.

Quindi… RINGRAZIO per quello che ho e SONO GRATO per tutto ciò che mi accade nel bene ma soprattutto nel male, perché è l’ennesima opportunità che si presenta per diventare migliori!

contattami e sarò felice di rispondere alle tue domande!

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