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È la dimensione delle tue convinzioni a determinare la dimensione del tuo successo.

Molti hanno delle barriere che li separano da ciò che vorrebbero avere o diventare.

Queste barriere spesso non sono fisiche ma psicologiche: sono convinti di non essere capaci di farcela. 

E per questo non ci provano nemmeno. 

La dimensione dei risultati che ottieni nella vita è limitata dalla dimensione dei tuoi pensieri

In altre parole, ciò che diventi è limitato da ciò che pensi di poter diventare.

È la dimensione delle tue convinzioni a determinare la dimensione del tuo successo.

Molti hanno delle barriere che li separano da ciò che vorrebbero avere o diventare.

Queste barriere spesso non sono fisiche ma psicologiche: sono convinti di non essere capaci di farcela. 

E per questo non ci provano nemmeno.

Dovunque ti trovi in questo momento della tua vita, potrai arrivare dovunque vorrai.

Non è la dimensione dei tuoi muscoli a determinare la dimensione del tuo successo.

Nemmeno i titoli di studio che hai o non hai, i soldi che hai o non hai, o altro ancora.

È invece la tua volontà di focalizzarti su quello che più vuoi, di scoprire come fare per arrivarci, e poi… farlo, e rifarlo e continuare a farlo, fino a quando non lo avrai raggiunto e conseguito esattamente come lo avevi immaginato.

Senza accontentarti.

Forse è proprio perché non mi sono mai accontentato, che sono quel che sono e ho raggiunto quel che ho raggiunto

Raccontarla così sembra la trama di un film, magari di fantascienza per molti, io invece la vedo come una BIOGRAFIA. Sì, la mia.

 

Puoi farcela. Ti racconto una storia.

Credo che passare a qualche esempio, a momenti di vita vissuta, possa far emergere in te la convinzione che, puoi farcela!

Era l’estate del 2009, poco più di un anno che avevo stretto amicizia con Paolo [Meucci, il mio mentore] 

Ero pienamente immerso in discorsi di abbondanza, sogni e strategie varie per conquistarli o realizzarli…

Ogni incontro con Paolo, con il mondo del Network Marketing, era una rivelazione, mi affascinava la sequenza di ciò che accade quando metti in contatto Pensieri e Azioni

Quella era l’estate della prima lettura di The Secret: i pensieri diventano cose.

Su questa MASSIMA ci dedicherò altri articoli, ma non sai quanto tempo ho impiegato per trasformarla in REALTA’.

Ti sei mai soffermata/o a cogliere l’attimo quando, dopo una forte emozione, dopo una estremo sorriso e/o imbarazzo, hai sentito un brivido lungo la schiena?

Da non confondere con la “pelle d’oca”, che può scappare anche per una folata di vento freddo, per una finestra aperta che fa corrente. No, io parlo proprio di emozione allo stato puro, di positività, di abbondanza, di un brivido che incontrollatamente pervade la spina dorsale.

Una delle passioni che ho in comune con Paolo, e che ho sempre avuto, è l’America, e non parlo di Route 66, Cost to Cost o chissà quale sfondo di film hollywoodiano, no parlo delle strade a sei corsie, parlo dei grattacieli di Brickell, del Ferrari California parcheggiato sotto l’Hotel East, della piscina al 50esimo piano, del footing mattutino con nello sfonfo lo skyline di Miami…

Ovviamente questi riferimenti sono frutto di tanti viaggi, ma alla base c’è semplicemente la mia visualizzazione; io mi sono visto in quei posti prima di esserci, ho creduto prima di vedere.

Tutti conoscono la serie televisiva Miami Vice, magari i più giovani hanno visto il film uscito in questi mesi, ecco, per me era un continuo “brivido sulla schiena”, nei vari cambi di scena il regista inquadrava posti, scorci, scenari da brivido…

Era un continuo sognare a occhi aperti e anche un continuo ripetermi “..un giorno anche io…”

Miami, l’America nell’America, come arrivarci? Come conquistarla…?

Si ok, metto da parte due spicci, faccio dei sacrifici, organizzo un viaggio di pochi giorni condensando mille cose in 24 ore, giusto per godermela appieno…

No… ASSOLUTAMENTE NO… io voglio andarci da protagonista e non da semplice comparsa.

Quell’estate del 2009 Paolo mi confessò il suo SOGNO AMERICANO, voleva comprare casa lì.

Esattamente non sò come sia successo, ma da lì a poco divenni il GANCIO per la realizzazione di un sogno.

Tutto partì con quel BRIVIDO LUNGO LA SCHIENA, già mi vedevo lì, a casa del mio amico, a goderci insieme un sogno condiviso.

 

Gancio, quello che crea l’occasione.

C’era a quel tempo, nel tennis club dove lavoravo e dove ho conosciuto Paolo, un socio frequentatore appassionato di tennis a tal punto d’avere a casa come cimeli due paletti per la rete da tennis utilizzati nel più prestigioso Circolo sportivo del mondo, Wimbledon, oltre a una seria smisurata di altri oggetti, la cui storia era carica di significato e aneddoti su quello che io considero lo sport nobile per eccellenza.

Mattia, così si chiamava questo socio, viaggiava spesso negli States, ed era già proprietario di una casa.

Ecco il gancio, li misi in contatto, organizzammo un BBQ in perfetto stile USA, la passione del tennis ci univa e quel pomeriggio ci sfidammo in un torneo di doppio; il campo da gioco era nella villetta proprio di Mattia, con annessa piscina.

Sostituendo nella mente i pini secolari con delle palme ad alto fusto, sembrava un pomeriggio “Maiemaro”

Potrei saltare la parte sul chi vinse il torneo, mi ricordo che in campo ci siamo detti con Paolo

sembra brutto se li asfaltiamo?

e così fu.

Gioco partita incontro, tutti in doccia e subito dopo, costoletta d’agnello seduti sul prato, un calice di buon vino e la tanto attesa domanda, quella per la quale eravamo lì, quella che mi sarei voluto sentir porre, quella che mi aprì un mondo di opportunità.

Quella domanda che ho cercato, voluto e desiderato con tutto me stesso, la domanda che mi ha fatto CREDERE PRIMA DI VEDERE…

Mattia chiese a Paolo:

Mi stava dicendo Claudio che vorresti investire in America e acquistare una casa lì, se vuoi posso darti tutte le info, ti interessa?

Ancora non c’era nulla, solo parole fra una costoletta e un prosecco, ma c’erano intenti, voglia, sogni e emozioni, quelle che ti fanno sentire quel brivido lungo la schiena.

Io che per tante volte avevo sognato l’America, in quel momento realizzai che era possibile.

Tutto partì da lì.

 

 

 

contattami e sarò felice di rispondere alle tue domande!

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