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A te che leggi, chiedo, la prossima volta che alzerai un calice ricordati di questo post, sarà un modo per sentirti vicino e brindare con me… all’abbondanza!

Oggi compio 50 anni

Maturità, esperienza, saggezza, lungimiranza.

Quali e quante doti ha, o dovrebbe avere, un uomo di meza età?

Mah… di 50enni con queste doti ne conosco tanti, o magari hanno altre virtù chissà, certo è che ognuno di loro ha qualcosa da insegnare.

50 anni sono abbastanza per aver imparato qualcosa, o almeno credo.

Voglio raccontarti cosa ho appreso io, soprattutto in questi ultimi 10 anni; un ciclo che si è appena chiuso e che lascia spazio a un altro, nuovo e tutto da scoprire…

È tempo di mettere sulla piatto della bilancia queste 50 primavere, questi sono 7 punti chiave che oggi, per me, fanno la differenza.

Valore delle Relazioni: Con l’età ho compreso l’importanza di tutelare rapporti e relazioni. Una volta qualcuno disse: non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te, quel poveraccio non lo ascoltarono e finì crocifisso. Questa semplice lezione è fondamentale per una vita di integrità e valore. Basterebbe pensare; quello che sto per FARE o per DIRE, nuoce o porta valore?

L’arte del pentimento: Ho imparato che chiedere scusa è una virtù, non un segno di debolezza. Riconoscere i propri errori può rivelarsi la chiave; non solo ti allegerisce l’anima, ma può restituirti la dignità.

Positività: Un’attitudine positiva può trasformare le sfide in opportunità. La positività nel linguaggio del corpo, nelle parole e nei pensieri ha reso la mia vita più luminosa.

Comunicare con lo sguardo: Spesso, le parole non sono necessarie. Gli occhi parlano un linguaggio universale che esprime emozioni profonde, e ho imparato a fidarmi di questo linguaggio silenzioso.

La vera umiltà: Ho imparato che l’umiltà non è debolezza ma solo consapevolezza dei propri mezzi.

Gentilezza e leadership: La gentilezza, unita all’umiltà, non solo rende il mondo un posto migliore ma definisce anche il vero significato di leadership. La leadership non si misura dalla posizione che si occupa, ma dal modo in cui si tratta gli altri.

Lascia un segno: E infine la cosa più importante. Lascia dietro di te orme ben visibili del tuo passaggio, tali da far dire a chi le vorra seguire: qui è passato ‘lui’ e non uno qualunque.

A te che leggi, chiedo, la prossima volta che alzerai un calice ricordati di questo post, sarà un modo per sentirti vicino e brindare con me… all’abbondanza!

contattami e sarò felice di rispondere alle tue domande!

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